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Stella Gubelli
Amministratore Delegato
stella.gubelli@altisadvisory.com

Negli ultimi anni, numerose ricerche accademiche hanno esplorato il legame tra la sostenibilità, misurata tramite i punteggi dei rating ESG, e performance economico-finanziaria delle imprese. Sebbene non tutti gli studi siano giunti alle stesse conclusioni, la tendenza prevalente è quella di evidenziare una relazione positiva tra la sostenibilità aziendale e le performance finanziarie.

In particolare, molti contributi mostrano che un impegno maggiore nella sostenibilità è spesso associato a migliori indicatori finanziari come il ROI, il ROE e il valore di mercato delle imprese. Tuttavia, la relazione tra sostenibilità e performance economica non è sempre lineare e può variare sensibilmente in base a diversi fattori, come il settore industriale, il contesto geografico, la natura dell’impresa (ad esempio, azienda familiare o azienda quotata) e il livello di governance. Alcuni studi suggeriscono che i benefici tangibili derivanti dalle pratiche ESG emergano principalmente nel medio-lungo periodo, piuttosto che in un arco temporale breve.

Il contesto europeo: i benefici tangibili…

Le ricerche con un focus specifico sul contesto europeo evidenziano alcune caratteristiche peculiari. Ad esempio, una governance strutturata e ben definita contribuisce in modo significativo a tradurre le pratiche sostenibili in risultati economici concreti e misurabili. Inoltre, la maggiore trasparenza richiesta dalla Direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) è associata a una performance finanziaria migliore nelle imprese che hanno risposto all’obbligo di trasparenza. Un altro aspetto da sottolineare è che l’effetto della sostenibilità sulle performance aziendali non è uniforme: varia infatti in funzione del settore industriale e dei contesti nazionali europei.

…e quelli intangibili

Oltre agli aspetti puramente economici e finanziari, la sostenibilità comporta anche benefici intangibili che non sono facilmente monetizzabili. In particolare, la sostenibilità può tradursi in un significativo miglioramento del clima interno e della reputazione aziendale.

Con riferimento al clima interno, l’adozione di buone pratiche di sostenibilità e l’integrazione dei principi ESG nelle attività aziendali contribuiscono ad aumentare il coinvolgimento e la fedeltà dei dipendenti. Questo si traduce in un senso di appartenenza e in un orgoglio aziendale, che favoriscono l’emergere di una cultura di sostenibilità. Inoltre, le politiche di sostenibilità favoriscono un miglior equilibrio vita-lavoro e promuovono il benessere dei dipendenti. L’ambiente di lavoro sostenibile porta anche a una maggiore soddisfazione da parte dei collaboratori, a una riduzione dell’assenteismo e, di conseguenza, a un aumento della produttività. Un orientamento aziendale verso la sostenibilità stimola inoltre la creatività e il miglioramento continuo, favorendo la collaborazione interna e alimentando l’innovazione.

Guardando all’esterno, l’adesione ai principi di sostenibilità, unita a una rendicontazione trasparente e a una comunicazione efficace dei risultati raggiunti, consente all’azienda di migliorare la propria reputazione. La trasparenza nelle relazioni con gli stakeholder migliora la fiducia e la fedeltà dei clienti, soprattutto tra le nuove generazioni, che sono sempre più sensibili ai temi della sostenibilità. Le aziende che riescono a posizionarsi come leader sostenibili sono percepite come affidabili e responsabili, ottenendo l’opportunità di distinguersi nel mercato e attrarre nuovi clienti. Inoltre, l’attenzione al presidio delle dimensioni sociali e ambientali – ad esempio nelle relazioni di filiera – consente all’azienda di mitigare i rischi reputazionali derivanti da crisi ambientali o sociali, sia propri che dei propri fornitori.

L’apertura al mondo finanziario

Un altro aspetto cruciale è l’apertura al mondo finanziario. Le aziende che si presentano come sostenibili, grazie a buoni rating ESG, sono percepite come più attraenti per gli investitori socialmente responsabili. Questo può tradursi in un maggiore valore di mercato (con un green premium che può arrivare anche al +3% rispetto al valore “standard” dell’impresa), nonché in una maggiore facilità di accesso al capitale, perché le istituzioni creditizie tendono a favorire le aziende con un impegno chiaro nella gestione degli impatti ambientali e sociali, in quanto ritenute meno esposte ai rischi. Le aziende con un buon rating ESG possono quindi godere di costi di finanziamento più bassi e maggiore facilità di accesso alle risorse finanziarie.

I benefici di un clima interno positivo e di una reputazione basata sul proprio impegno in un percorso di gestione degli impatti sociali e ambientali si manifestano in una maggiore attrattività per i talenti, una crescente fedeltà dei clienti e una gestione proattiva dei rischi, con effetti positivi sulla reputazione. Sebbene tali vantaggi non siano facilmente misurabili in termini economici, essi contribuiscono in modo significativo al successo a lungo termine dell’impresa.

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