Transizione sostenibile. Gli impatti ambientali: perché e come misurarli e mitigarli.

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Jacopo Bassi
Senior Manager
jacopo.bassi@altisadvisory.com

Jacopo Bassi, Senior Manager di ALTIS Advisory, nel terzo articolo della rubrica bimestrale per Tecnologie Meccaniche, evidenzia che la strada da compiere per raggiungere un modello di sviluppo pienamente sostenibile è ancora lunga.

Non sono sufficienti le azioni dei singoli cittadini o il monitoraggio, da parte delle aziende, delle emissioni di CO2 generate dalle loro attività, ma occorre che le aziende studino la loro catena del valore e ne considerino tutte le emissioni, come richiesto da dispositivi normativi quali la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che spingono verso la completa copertura della rendicontazione delle emissioni Scope 3 per le aziende europee che superano alcune soglie di dimensione e ricavi.

Lo sviluppo sostenibile si può quindi ottenere solo con la collaborazione di tutti gli attori, tra cui fornitori, clienti, associazioni di categoria, comunità locali. Tra gli esempi di sinergie tra gli stakeholder, Bassi sottolinea lo sviluppo di macchinari più attenti alla riduzione dei consumi energetici o la realizzazione di prodotti che rimangono di proprietà del produttore.